10 figure professionali provenienti da tutto il mondo, operanti nel mondo della produzione culturale internazionale, sono chiamati a selezionare uno solo tra i progetti candidati dai segnalatori.
10 figure professionali provenienti da tutto il mondo, operanti nel mondo della produzione culturale internazionale, sono chiamati a selezionare uno solo tra i progetti candidati dai segnalatori.
candidature dai segnalatori
Carlos Idun-Tawiah è il vincitore
dell’edizione Photo Grant di Deloitte 2025
Hero,father,friends
«Il panorama della fotografia si arricchisce di due nuovi giovani nomi, destinati a tracciare un preciso percorso nella direzione della narrazione e della sperimentazione»
Carlos Idun-Tawiah mette al centro delle sue immagini il senso dell’affetto e i legami familiari: il ruolo genitoriale e la relazione padre-figlio riassumono un espressionismo poetico carico di autenticità.
Mantenendo come centro della sua ricerca la prematura scomparsa del padre, l’autore apre nuove prospettive di rappresentazione per intrecciare riflessioni sui ruoli autoriali e sulla mascolinità a temi come l’infanzia, la crescita e la memoria. Dalla quasi totale assenza di un album di famiglia nasce così il tentativo di ricostruire frammenti possibili, reali o immaginati, di una vita comune ormai irraggiungibile in un percorso intimo e toccante di riscoperta delle proprie origini.
Carlos Idun-Tawiah
Carlos Idun-Tawiah (1997) è un fotografo e filmmaker ghanese con base ad Accra. Il suo lavoro si ispira profondamente agli archivi africani, sia personali sia collettivi, rielaborando le trasformazioni del continente e mettendo in dialogo memoria, immaginazione, passato e presente. Le sue fotografie si concentrano sulla forza silenziosa della vita quotidiana: i rapporti tra generazioni, l’energia della giovinezza, l’amicizia e la fede. Attraverso uno sguardo sensibile e intuitivo realizza immagini intime ma allo stesso tempo universali. Nei suoi progetti racconta la complessità della vita africana contemporanea dall’interno, con un linguaggio visivo che esprime bellezza, speranza e resilienza.
open call
Atefe Moeini è la vincitrice
del Premio Photo Grant di Deloitte 2025
Go live
Go Live è un progetto fotografico che racconta la condizione delle donne iraniane nello spazio pubblico, spesso controllato e regolato dalle autorità. Nasce dopo un arresto avvenuto nel 2018 a Teheran per l’abbigliamento considerato “non appropriato”. Nella serie, l’artista ritrae donne che hanno subito situazioni simili, chiedendo loro di indossare gli stessi vestiti per cui erano state fermate o ammonite. Le immagini diventano così un gesto simbolico di resistenza e di rivendicazione della propria visibilità. Il titolo richiama sia un tatuaggio presente su una delle protagoniste sia le dirette sui social usate per documentare e denunciare gli abusi contro le donne.
Atefe Moeini è una ricercatrice, fotografa, artista video e visiva che vive in Iran. Il suo lavoro combina narrazioni visive fantasiose con un approccio intuitivo alla creazione di immagini. Attingendo alle esperienze personali, crea fotografie che esplorano le intersezioni tra individualità e connessione umana condivisa. Nell’ambito della Biennale di Teheran del 2023, Moeini ha presentato un’installazione fotografica intitolata Sei finestre e un balcone in un appartamento nel centro di Teheran, dove aveva vissuto durante le proteste del 2022 in Iran.
I suoi lavori sono stati esposti in mostre collettive come “Woman-Life-Freedom” al Nobel Peace Center di Oslo (2023), “Another Birth” al Jossa by Alserkal di Dubai (2023) e al Tbilisi Photography and Multimedia Museum (2022). La sua serie “This Is 18” per il New York Times è stata esposta alla Sydney Opera House (2019), PhotoVille a Los Angeles (2018) e pubblicata come libro da Jessica Bennett (2019).
Nel 2021, Moeini ha ricevuto la borsa di studio Penumbra Foundation/Image Threads per il Long-Term Photobook Program e ha anche partecipato al programma Isolated Communities: New Narratives, New Ways of Being and Living del Tbilisi Photo Festival.
I suoi lavori sono stati pubblicati sul British Journal of Photography, Lenscratch e The Quick + The Brave Journal. Moeini è attualmente candidato al MFA presso la Yale School of Art.
Edizione 2025
Luisa Bondoni
Paul Ninson
Menno Liauw
Gonzalo De Benito
Laura Sackett
Veronica Nicolardi
Roger Ballen
Francois Hébel
Pierre Andre Podbieski
Toni Thorimbert
Edizione 2025
Guido Borsani (Presidente Fondazione Deloitte)
Denis Curti (Presidente di Giuria)
Antonio Carloni (vicedirettore Gallerie d’Italia)
Melissa Harris (editor-at-large di Aperture Foundation)
Nicolas Jimenez (photoeditor di LeMonde)
Renata Ferri (photoeditor RCS)
Claudio Composti (curatore)
Erik Kessels (curatore)
Newsha Tavakolian (fotografa e vincitrice dell’edizione 2023 del Photo Grant di Deloitte)
Sara Rizzo (Mudec)
L’Evento